La salute non è un valore assoluto

LA SALUTE NON E’ UN VALORE ASSOLUTO

di Manuela Barbarossa

Oggi in Italia abbiamo elevato a valore assoluto la salute , tanto da ledere la stessa Costituzione Italiana.

Abbiamo elevato la salute ad un valore totalizzante , unico, esistente in sé e per sé,  isolandolo dagli altri valori essenziali senza i quali , la salute come valore assoluto, diviene strumento di aberrazione.

Il valore della salute , in Italia isolato dagli altri valori universali che lo fondano e che ne delimitano il significato , ha assunto un ruolo di manipolazione delle coscienze.

Il valore della salute non è e non può infatti in nessun modo essere prioritario rispetto ai valori di libertà, di autodeterminazione, di dignità fisica e morale di tutti gli esseri viventi.

E’ gravissimo che questo sia storicamente accaduto e che possa ancora accadere .

Ci sono dei fondamenti dell’essere universali e meta-temporali che non vanno mai messi in discussione e che consentono la determinazione di altri valori. 

Questi valori fondamentali  in quanto tali, non possono essere sospesi . E’ come se togliessi le fondamenta ad un palazzo. Crollerebbe . 

Quelli di libertà, di dignità fisica e morale , di autodeterminazione , sono valori di natura metafisica , universali, che rappresentano una potenza dell’essere . Sono valori universali che diventano una luce nel buio dell’oscurantismo , sono le fondamenta sulle quali si può costruire. 

La salute è uno stato di esistenza individuale, variabile in natura, ed è un valore solo se connesso imprescindibilmente a questi specifici altri valori universali ai quali non bisogna e non si può  mai rinunciare , tanto meno in nome della salute, essendo quest’ultima , la salute , a dipendere da essi  e non viceversa.

I valori di libertà, dignità fisica e morale, di autodeterminazione sono come un pianeta e  il valore della salute è un  satellite. 

Questo ha voluto comunicare Schäuble, l’ex ministro delle Finanze tedesco e presidente del Bundestag quando ha dichiarato che «La dignità delle persone viene prima della salvaguardia della vita». Ha pronunciato un principio essenziale , universale e importantisismo che pochi hanno compreso o hanno voluto comprendere e che detto da lui , per ciò che rappresenta , assume una rilevanza etica ancora più forte.

La salute non è un valore in sé e per sé, ma lo diventa solo se lo assumiamo sulla base di alcuni inviolabili principi che lo fondano.

Se contravvengo a questi principi universali di libertà , dignità fisica e morale e di autodeterminazione , ed elevo a valore assoluto la salute, consento aberrazioni impensabili.

Cosa mi impedisce di sperimentare su individui indifesi farmaci sconosciuti o pratiche terribili, in nome della difesa della salute ? Cosa mi impedisce di utilizzare cavie umane in nome della salute ? E attenzione. Le cavie umane non sono sempre gli altri….un immaginario lontano , potremmo essere anche noi. Cosa mi impdisce di emettere  leggi che in nome della difesa della salute  , sovvertono i fondamenti della libertà , della dignità fisica e morale, dell’autodetreminazione? 

Già  pratichiamo torture vergognose sugli animali in nome della salvaguardia  della salure  e della ricerca.  E questo significa che l’avere elevato a valore assoluto la salute umana , ci ha condotto a fare cose terribli, a ledere la vita di altri esseri . 

Elevare la salute a valore assoluto, totalizzante , a prescindere dagli altri fondamentali valori che la precedono e che la devono necessariamente dirigire e perimetrare , porta come vediamo troppo spesso a delle aberrazioni inacettabili.

Qualcuno storicamente lo ha già fatto in nome della ricerca scientifica e medica .

Non dimentichiamocelo.

In questo senso la salute non può e non deve mai , per nessun motivo , essere un valore in se è per sé , un valore assoluto in nome del quale consento di togliere la libertà, di impedire l’autodeterminazione , o di ledere la dignità fisica e morale di un essere vivente sino a giungere a comportamenti terribili, disumani, o lesivi delle stessa vita. 

Il valore della salute non può esistere isolato dagli altri valori che ne sono indiscutibilmente superiori perchè ne sono il fondamento e ne impediscono una possibile deviazione . 

Solo su questa base si può parlare di valore della salute.

Il valore della salute assume senso solo se fondato su quei  valori spirituali e universali che lo perimetrano e lo guidano , altrimenti diviene motivo di barbarie e di aberrazione. 

L’ elevazione a concetto della salute , a valore assoluto isolato dagli altri valori , può divenire anche motivo di manipolazione psichica e sociale , di derive scientifche e politiche in quanto, nell’immaginario collettivo , la salute è percepita come un qualche cosa di inalienabile confondendo altrettanto pericolosamnete il concetto di un presunto valore assoluto  della salute a quello del diritto ad essere curati. 

Una confusione semantica e simbolica pericolosa che apre a derive autoritarie , scientifche e politiche .

La manipolazione inizia infatti là, in quel luogo dove le parole perdono il proprio significato e i valori si sovvertono, si isolano , si assolutiìzzano.

L’assolutizzazione del valore della salute in sé e per sé, scevro dagli altri valori uninìversali che ne sono il fondamento , ha infatti oggi condotto il nostro paese alla barbarie.

Si è accondisceso a tutto e al peggio di tutto,  in nome della salute. 

Milano ,  15 maggio 2020