Il simbolico nel progetto artistico di Nello Taietti
di Manuela Barbarossa
Il simbolico attravesa l’essere del mondo e come ho scritto nel mio saggio L’arte dell’essere e l’essere dell arte( marzo 2025)
…la capacità di rappresentare “laldiladelladiqua”, scritto rigorosamente tutto attaccato, come oramai propongo da tempo, e scandendo la parola con un unico respiro, ci consente anche di cogliere il non visibile in quanto parte integrante dell’universo tutto “.
Il visibile e il non visibile che necessariamente si intrecciano , nel loro esserci producono degli effetti che noi pensiemo scaturiscano solo dal visibile.
Non è così.
La centralità che l’umanità si è voluta arrogare di far esistere esclusivamente ciò che vede e controlla , di fronte al simbolico ,..cede il passo .
Solo i visionari, coloro che hanno “visione” onirica attraverso il simbolico e l’immaginario riescono a dirci qualcosa di profetico e di eclatante.
Un percorso quello proposto da Nello Taietti che attraversando l’onirico , ci riconsegna uno scatto/immagine che nulla ha a che fare con la realtà quale factum brutum , cosificazione dell’essere , ma con quel reale che è altro da sé.
Il dono che ci viene offerto in questo evento artistico è quello di mostrare il movimento dell’essere dove nulla è mai uguale a se stesso pur essendolo…. uguale a se stesso.
La danza , parte integrante del progetto è , nell’ immagine fotografca , solo apparentemente fissa .
Tutto si muove e muta .
Un percorso di lettura esistenziale , quello proposto da Nello Taietti…fantastico.
Milano, 11 novembre 2025
