GIOVEDI 23 MAGGIO 2024   alle ore  18.00

si è tenuta la presentazione del saggio “Luci e ombre della solitudine”, saggio che si fregia dell’introduzione del Prof. Eugenio Borgna , edito Mimesis,  presso la Fondazione Luciana Matalon  in Foro Buonaparte a Milano .
Presenti gli autori
Manuela Barbarossa Psicoanalista
Alberto Giannelli Psichiatra
M.Fontana Sartorio Psicoterapeuta
Ha condotto l’incontro il giornalista Stefano Golfari .
Presente il Presidente e Direttore  della Fondazione Luciana  Matalon   Nello Taietti

 

Una serata che ha visto la sala gremita di persone , interessate ed entusiaste.
Il tema ha suscitato grande  partecipazione. Gli autori con i loro interventi hanno catturato l’attenzione dei presenti articolando il tema della solitudine , in connessione sia alla società di massa che dell’epoca dei social, con considerazioni originali e di spessore . In sala anche Joe Denti, storico del cinema, che è intervenuto proponendo alcuni parallelismi con il cinema che ha affrontato spesso il tema delle solitudine.
Un a serata all’insegna della cultura , della riflessione , della comunicazione.

 

 

 

“Le ragioni di una scelta”   

di Marco Rizzo e Francesco Toscano – 2024 Visione Editore

Un breve volume , con un titolo importante ed emblematico.

E’ particolarmente interessante il retro di copertina dove si legge:

Offriamo una casa, e indichiamo una rotta ai tanti dispersi nel mare magnum della sterile contestazione, a ogni persona che vuole lottare , ma soprattutto a chi ha perso , o non ha mai avuto, la fiducia nel fare politica “

Questo indicare una mancanza , un vuoto, una assenza di “luogo sicuro” rinvia a quella “manque à etre”, mancanza ad essere , di cui parla Lacan.

Una potenza simbolica , ma anche emotiva che indica una forma di castrazione esistenziale, un non essere.

Il vuoto.

Quel nulla del niente del quale ho spesso parlato e scritto in relazione all’oggi.

Al qui ed ora che ci offre un mondo dominato da quella banalità del male, trasformatasi in potenza recidivante di forze oscure.

La comprensione dinamica del titolo di questo scritto, con tali premesse, è particolarmente illuminante.

La mancanza ad essere , ovvero l’impossibilità di essere liberi e sovrani di noi stessi e della nostra vita , la perdita di senso del concetto di democrazia , la solitudine di chi non è mai stato sconfitto ma reso invisibile perchè impossibilitato a trovare una collocazione , deve guidare ad una scelta.

Quella di ritornare ad essere . Del resto come ci ricorda Sartre , la vita dipende interamente dalle nostre azioni.

Manuela Barbarossa

Milano, 2 settembre 2024