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Sul terrorismo mediatico

SUL TERRORISMO MEDIATICO ITALIANO  IN PERIODO DI EMERGENZA SANITARIA. 

Non si comprende perchè si continuino a fornire pubblicamnete ed inutilmente, a scopo evidentemente terroristico dati allarmanti sui contagi da covid 19 quando in Italia i morti stanno diminuendo, molti ospedali hanno i pronti soccorsi liberi, e i posti di terapia intensiva sono tornati disponibili .
Questi dati molto confortanti , non sono diffusi .
Si utilizza lo spettro del contagio che è cosa differente dall’essere malati e dunque bisognosi di cure . Utilizzando sempre strumentalemente immagini negative dei paesi europei che hanno riattivato la vita sociale per altro mai completamente bloccata. Se fossi in lor interverrei legalmente. E si utilizza lo spettro ipotetico di un ritorno dell’emergenza delle strutture saniatarie che ancora e sottolineo ancora non sarebbero in grado di affronatre una seconda ondata di covid 19.
Se così fosse, sarebbe gravissimo poiché a questo punto si dovrebbe commissariere il Governo Italiano che in tutto questo tempo, mentre gli Italiani si sacrificavano per dare tempo al Governo e alla sanità di attrezzarsi , oltre che di curare i malati, cercando di limitarne il numero, non ha attivato nessuna iniziativa politica e sanitaria ad hoc e non ha posto in essere il piano emergenziale dovuto per legge al fine di fornire anche all’Italiìa , paese sprovvisto di strutture sanitarie adeguate a sostenere una situzione di emergenza , ciò che necessitava per attuare un piano emergenziale stesso.
Per altro l’Italia è un paese già terrorizzato e psicologicamente provato anche a causa di una propagnada mediatica terroristica sulla pandamia che ha creato e continua a creare stati di angoscia e di estremo stress , attacchi di panico, depressioni, problematiche di claustrofobia e problematiche di natura traumantica .
Angosce sul futuro, che sappiamo essere a fondamento di atti suicidari.
Ci sono casi di bambini terrorizzati dal virus che hanno paura di morire se solo escono e si rifiutano di farlo. Ci sono casi di adolescenti che hanno sviluppato forme di ipocondria ossessiva.
Chiedo dunque che chi di dovere, di intervenire per fermare questa forma di terrorismo scientifico e mediatico psicologico insensato .
Se la coscienza etica è venuta meno e i valori delle verità , del coraggio e dell’onestà intelletuale sono mortificati, ripegati su loro stessi , si deve ricorrere alla legge.”

Milano  28 aprile 2020

 

INTERVISTA A MANUELA BARBAROSSA “VIRUS, PAURA E POTERE”

VIRUS, PAURA E POTERE

Tra inconscio e coscienza psicoanalisi delle masse e  della pandemia 

Intervista di Stefano Golfari, giornalista, direttore della Rivista MilanoAmbiente , a Manuela Barbarossa , psicoanalista e filosofa , autrice di numerose pubblicazioni , fondatrice dell’Accademia di Studi PRISMA

Stefano Golfari, uno dei giornalisti oggi tra i più indipendenti e preparati ,  blogger , volto noto di Telelombardia e direttore della Rivista MilanoAmbiente ,  sempre interessato ad approfondire l’attualità con competenza e attenzione , intervista Manuela Barbarossa,  psicoanalista e filosofa, che offre, ancora una volta , una visione dell’esistente  innovativa e originale. Studiosa di filosofia morale ,  tra i suoi numerosi contributi, troviamo scritti  antispecisti   e sull’etica. Questa intervista di Stefano Golfari assume la fisionomia  di un dialogo  sulla psicologia delle folle ,  sulla comunicazione moderna  e mediatica ,  sul valore della vita  , sul simbolico.  

Manuela Barbarossa intervistata dal giornalista Stefano Golfari

 

INTERVISTA :    clicca sul link

intervista BARBAROSSA-Golfari VIRUS

 

 

 

Corona virus un bel tacer non fu mai detto

CORONA VIRUS

“Un bel tacer non fu mai scritto” 

di Manuela Barbarossa

Per  molti scienziati e intellettuali  , i  numeri dei morti in Italia da corona virus dati  da fonti governative e rimbalzati   quotidianemante  su tutta la stampa nazionale,  non sono chiari.  Cifre alte,   tanto da superare il numero dei  morti in Cina, nazione dalla quale si è originato , per quanto se ne sa , il virus.  Altrettanto poco chiare  le cause di questi decessi.

Notizia di oggi  22 marzo 2020  su il  Corriere, dove scrive  che la Germania eclude dal conto delle vittime del Corona Virus chi ha altre patologie . E noi ?

Da questi  numeri  tutti solo italiani, costantemente ripetuti come un mantra  , utilizzati come fonte di terrore mediatico , numeri lanciati come sassi sulla gente , che fanno intendere la pandemia in atto come epocale e gravissima , si originano una serie di restizioni economiche e una grave  sospensione  di libertà garantite dalla costituzione .

Sempre da questi numeri  si origina una informazione univoca e ossessiva,  terroristica, perversa :  crea panico, poi ti fa intravvedere  qualche speranza e poi ti fa ripiombare nel panico. Una informazione  tesa a produrre un conformismo comportamentale di massa e un  totale azzeramento del libero pensiero .  E se “L’intelligenza è una categoria morale.“ come afferma T.W.Adorno in Minima Moralia ,  siamo in piena  e totale  assenza di morale.
Questa  situazione  sta conducendo l’Italia su una via  senza ritorno . Si sta prospettando  una deriva autoritaria,  sotto gli occhi di tutti.  Ma anche  una crisi economica inarrestabile e devastante e una gravissima fragilità psicologica dei cittadini  minati  nella salute fisica e mentale. Lo stress fortissimo in questo momento produce una abbassamento delle difese immunitarie, aumentano le fantasie persecutorie , fantasni di morte  indotti e sollecitati  dai mass media  da continue visioni di bare, cimiteri , da discorsi urlati  che tendono a colpevolizzare  chi va a farsi una passeggiata come se la pandemia  fosse colpa del cittadino. La colpa , tenuta sempre accesa, rinvia la respondsabilità del male al tuo agire. Discosta l’attenzione dall’agire dell’altro. Di colui che ti crea la colpa , spesso per salvare se stesso.

Dalla colpa  si passa al decreto che impedisce i movimenti , ai divieti, al blocco totale di un paese.

Sono anche discordanti le valutazioni date da molti scienziati, di fama mondiale,  sull’effettiva portata e gravità di questa pandemia . Ma anche sulla diffusione.   Sto elaborando una richiesta alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo per la continua violazione di tantissimi diritti costituzionali tra i quali lo stesso duiritto alla salute .

Il sistema sanitario italiano di fronte al corona virus  non è in grado di supportare e assistetre (art. 32 della Costituzione italiana) tutti i cittadini bisognosi di cure, mettendoli altresì in condizioni di pericolo, riunendoli all’interno di spazi angusti sanitariamente non idonei, ma atti invece a favorire la contaminazione virale e il peggioramento delle condizioni di salute delle stesse persone ricoverate, favorendo la proliferazione della malattia.

Scienziati che per il governo italiano non hanno  nessuna voce in capitolo . E stiamo parlando di  virologi  che, ad esempio ,  sono stati candidati al premio Nobel  come il prof.  Giulio Tarro. Come mai ? Iniziamo a chiedercelo. Anzi. vi è anche la violazione al diritto al  libero pensiero e alla libera  informazione scientifica. I virologi hanno satbilito un patto per cui in Italia debbono tutti essere in accordo  , pena la denuncia. (art 21 della Costituzione Italiana)

Essendo questa situazione attuale poco chiara e poco  definita ,  e per questo  allarmante per le sue conseguenze , ed essendoci il pericolo che i decreti SalvaItalia che stanno portando ad  una dèbacle economica , ad una destabilizzazione morale dei cittadini, ad  una gravissima restrizione delle libertà sociali e individuali costituzionali , vengano a breve trasformati definitivamente e dunque diventino legge , non più momentanei ma definitivi , si chiede urgentemnete UNA COMMISSIONE MEDICA SUPER PARTES autonoma e indipendente all’interno della quale siano rappresentate tutte le diverse interpretazioni scientifiche  del virus   come quella del Prof. Giulio  Tarro, allievo di Sabin , o il Dott. Stefano Montanari, o il Prof. Roberto Bernabei ordinario di geriatria della Cattolica di Roma e presidente dell’associazione Italia Longeva, che spieghi la portata effettiva della pandemia in atto  con dati e rilevazioni chiare e distinte  e l’adeguatezza delle gravissime   misure adottate dal governo italiano  . E che chiariscano anche  l’evoluzione del corona virus con la stagione calda ,  argomento già divenuto appannaggio  dei ..soliti noti   e  di ulteriore terrore mediatico sui tempi della risoluzione della pandemia.

Manuela Barbarossa

Foto: Manuela Barbarossa al Convegno su Adorno all’ Università degli Studi di Milano

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Masse Gruppi e psicologia fondamentalista

in “Identità religiosa, pluralismo, fondamentalismo”

Centro Scientifico Editore, Torino 2004

di Manuela Barbarossa 

Un saggio originale e illuminante  che ripercorre uno degli scritti più emblematici della produzione freudiana Totem e tabù , che diventa nella riflessione dell’autrice  la chiave di lettura di  profonde dinamiche sociali e relazionali  che si ripetono  nel corso della storia dell’umanità. ( clicca sul titolo per accedere alla lettura ).

Manuela Barbarossa al Convegno i

Manuela Barbarossa

La nuova industria culturale

LA CONFERENZA  TENUTASI 

GIOVEDI 1 MARZO 2018  ORE 17.00 ALL’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO  

La nuova industria culturale tra ambiguità della comunicazione 

 e l’illusione della conoscenza

  Il tema dell’industria culturale merita un’attenzione particolare in un’epoca che vede l’invasione del sociale , dell’immagine irriflessa dell’altro e l’elevazione dello stereotipo a norma comportamentale .

Tutto ciò in una cornice patologizzante che osserva passiva l’emergere di un eccesso di risposte, in assenza totale di domande.

Disvelare l’ intreccio complesso e reificante tra modernità, ideologia, feticismo, comunicazione, illusione, psichicità, spettacolarizzazione e sviluppo della soggettività, può offrirci una chiave di lettura illuminante della nostra epoca, del disordine non solo esistenziale ma anche politico e culturale che stiamo attraversando.

Gli interventi e i relativi spunti di riflessione emersi nella Conferenza tenutasi Giovedi 1 marzo 2018 all’Università degli Studi di Milano dal titolo “La nuova industria culturale tra ambiguità della comunicazione e l’ illusione della conoscenza” hanno incontrato un grande interesse , tale che l’Accademia PRISMA intende riproporre il tema all’interno di un Convegno che si terrà a breve a Milano.

Milano, 6 marzo 2018

Manuela Barbarossa interviene sul concetto di industria culturale

Manuela Barbarossa interviene sul concetto di industria culturale

Intervento di Manuela Barbarossa Psicoanalista -Fondatrice dell'Accademia PRISMA

Intervento di Manuela Barbarossa Psicoanalista -Fondatrice dell’Accademia PRISMA

Un momento della Conferenza in Aula Crociera Alta Università degli Studi di Milano

Un momento della Conferenza in Aula Crociera Alta Università degli Studi di Milano

PRESENTATO A MILANO NEL SEMINARIO “LUCI E OMBRE CULTURALI”

LA POLITICA DELLE ALLEANZE    di Manuela Barbarossa

L’approfondimento degli scritti “sociali” della produzione freudiana è uno degli interessi che hanno caratterizzato gli studi di Manuela Barbarossa, la cui formazione filosofico-teoretica le ha permesso di rielaborarali alla luce di nuove categorie interpretative. Ricordiamo  le sue due più importanti pubblicazioni a riguardo, “Coscienza morale e dominio della natura ” e lo scritto antecedente “Masse Gruppi e psicologia fondamentalista” . Avendo avuto un notevole successo, quest’ultimo è stato varie volte citato e ripreso dalla stessa autrice, non in ultimo nella recente intervista fatta dal giornalista Stefano Golfari,  Il “Caso” Renzi. Un Premier sul lettino

A settembre di quest’anno a Pescara , Manuela Barbarossa , ha tenuto un Seminario dove ha illustrato  il  suo saggio  Masse Gruppi e psicologia fondamentalsita  , rielaborazione della scritto freudiano Totem e tabu’. In questa occasione le  è stato domandato   , alla luce delle tesi freudiane e della sua reinterpretazione , cose ne pensasse del concetto di alleanza così diffuso nella nostra politica italiana. La risposta, è stata in seguito   riformulata dall’autrice stessa in questo suo  nuovo scritto illuminante , e come sempre , molto originale. 

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Nella foto Mauela Barbarossa a Pescara , al  Seminario nel mese di settembre di quest’anno   dove è stata esposta  la sua interpretazione del concetto di alleanza , poi sintetizzata nello scritto  sulla politica delle alleanze.

“Parlarne sempre non pensarci mai ” di Manuela Barbarossa

“Parlarne sempre non pensarci mai. Adorno interoprete di Freud

Parlarne sempre non pensarci mai di Manuela Barbarossa

 

Un illuminante  saggio sulla Psicoanalisi di Manuela Barbarossa ,  pubblicato nel Volume “ETICA DELLA FILOSOFIA”, Per una funzione etica della cultura Ed Mimesis, Itinerari Filosofici, Milano 2007 .

Il volume ETICA DELLA FILOSOFIA racchiude gli interventi del Convegno tenutosi all’Università degli Studi in occasione del Centenario della nascita di Adorno.

Foto del Convegno  in Aula Crociera Alta –  Dipartimento di Filosofia –  Università Statale di Milano

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Come scrive nell’introduzione Luciano Frasconi, ideatore e promotore  del Convegno , il centenario  della nascita di Adorno consente una  importante ” riflessione sul pensiero di questo autore, che non ricalchi gli schemi interpretativi della sua opera finora prevalenti. L’obiettivo di fornire una lettura non del tutto usuale ha animato fin da principio i partecipanti al progetto di raccogliere in un volume una serie di interventi, volti a individuare nella filosofia di Adorno alcuni centri di gravità tematico-problematici. Il conseguimento dell’obiettivo in questione appare favorito non da ultimo dalle caratteristiche per così dire hegeliane dei diversi collaboratori, e cioè dalla loro identità nella differenza. Ciò che accomuna gli autori è infatti non solo l’essersi laureati in filosofia all’Università degli Studi di Milano, spesso o per lo più proprio con una tesi su Adorno, ma anche l’aver coltivato nel tempo l’interesse per questo pensatore – un interesse concretatosi in più di una pubblicazione –, pur spostando la loro attenzione o le loro attività culturali in altri ambiti”

Luciano Frasconi 2003

Il volume  contiene Scritti di Theodor W. Adorno, Manuela Barbarossa, Maria Cristina Bartolomei, Elio Franzini, Luciano Frasconi, Giuseppe Laras, Markus Ophälders, Ezio Partesana, Carlo Pettazzi, Michele Salonia, Salvatore Stornaiuolo.

 

Uno sguardo psicoanalitico sulla dislessia di Manuela Barbarossa

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Seminario di studio   Milano Via Numa Pompilio 7.

(nella foto Manuela Barbarossa )

La dislessia come espressione di un tentativo di  dire e pensare  tutto contemporaneamente .

La dislessia quale  espressione di una esasperata fretta  ideativa ed emotiva  , dove la parola,   il singolare, prende il posto dell’universale.

Milano, 18 aprile 2017

Un contributo di Giuseppe Castelllini sulla questione dei figli nelle nuove unioni civili

IL PROBLEMA DEI FIGLI NELLE NUOVE UNIONI CIVILI DI Giuseppe Castellini

DIALOGO/INTERVISTA CON PIERO BASSETTI di STEFANO GOLFARI

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Aruspicina 

DIALOGO/INTERVISTA  CON PIERO BASSETTI

DI STEFANO GOLFARI