Ideale e Reale

Perché la civiltà moderna, pur avendo raggiunto enormi progressi scientifici, tecnici ed economici, continua a produrre disagio, alienazione e perdita di senso?

“Ideale e Reale. Nichilismo, disincanto e disagio della civiltà nell’analisi della Scuola di Francoforte” è un saggio filosofico in cui Luciano Frasconi analizza il rapporto tra gli ideali moderni e la realtà storica contemporanea attraverso il pensiero della Scuola di Francoforte.

Riassunto

Il libro parte da una domanda centrale:

Perché la civiltà moderna, pur avendo raggiunto enormi progressi scientifici, tecnici ed economici, continua a produrre disagio, alienazione e perdita di senso?

Per rispondere, Frasconi riprende le analisi dei filosofi della Scuola di Francoforte, in particolare le riflessioni sul disincanto del mondo, sulla crisi degli ideali e sul rischio del nichilismo.

Secondo questa prospettiva:

  • gli ideali di emancipazione, libertà e progresso hanno guidato la modernità;
  • la razionalità tecnica ed economica è però diventata dominante;
  • l’uomo rischia di essere ridotto a semplice ingranaggio dei sistemi sociali ed economici;
  • la cultura perde la sua funzione critica e formativa;
  • nasce un senso diffuso di vuoto, disillusione e smarrimento.

Il significato del titolo

“Ideale e Reale” indica la tensione continua tra:

  • ciò che l’uomo desidera essere (l’ideale),
  • ciò che la società concretamente realizza (il reale).

Quando questa distanza diventa troppo grande emergono il disincanto e il disagio della civiltà contemporanea.

Temi principali

  • crisi della cultura moderna;
  • nichilismo e perdita di valori condivisi;
  • critica della società tecnologica;
  • ruolo della cultura come strumento di emancipazione;
  • rapporto tra individuo e società;
  • eredità filosofica della Scuola di Francoforte.

In Ideale e Reale, Luciano Frasconi indaga la crisi della modernità attraverso il pensiero della Scuola di Francoforte. Il saggio esplora il conflitto tra gli ideali di libertà e progresso e la realtà di una società sempre più dominata dalla razionalità tecnica, dal disincanto e dalla perdita di senso. Un’opera che riflette sul ruolo della cultura, sulla condizione dell’individuo contemporaneo e sulle possibilità di una rinnovata coscienza critica.

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