di Marco Rizzo e Francesco Toscano – 2024 Visione Editore
Un breve volume , con un titolo importante ed emblematico.
E’ particolarmente interessante il retro di copertina dove si legge:
“Offriamo una casa, e indichiamo una rotta ai tanti dispersi nel mare magnum della sterile contestazione, a ogni persona che vuole lottare , ma soprattutto a chi ha perso , o non ha mai avuto, la fiducia nel fare politica “
Questo indicare una mancanza , un vuoto, una assenza di “luogo sicuro” rinvia a quella “manque à etre”, mancanza ad essere , di cui parla Lacan.
Una potenza simbolica , ma anche emotiva che indica una forma di castrazione esistenziale, un non essere.
Il vuoto.
Quel nulla del niente del quale ho spesso parlato e scritto in relazione all’oggi.
Al qui ed ora che ci offre un mondo dominato da quella banalità del male, trasformatasi in potenza recidivante di forze oscure.
La comprensione dinamica del titolo di questo scritto, con tali premesse, è particolarmente illuminante.
La mancanza ad essere , ovvero l’impossibilità di essere liberi e sovrani di noi stessi e della nostra vita , la perdita di senso del concetto di democrazia , la solitudine di chi non è mai stato sconfitto ma reso invisibile perchè impossibilitato a trovare una collocazione , deve guidare ad una scelta.
Quella di ritornare ad essere . Del resto come ci ricorda Sartre , la vita dipende interamente dalle nostre azioni.