QUESTIONI DI SPECIE
di MASSIMO FILIPPI
Si segnala un interessantissimo libro del Prof. Massimo Filippi , che in una intervista di Leonardo Caffo dichiara relativamente ad un altro suo scritto Ai confini dell’umano – Gli animali e la morte
“….L’antispecismo “classico” – quello di Peter Singer e Tom Regan, per semplificare e per capirci – pensava di ridefinire l’animale senza toccare lo statuto dell’umano, operando così in una sorta di vacuum ontologico e politico, forse responsabile della sua scarsa “presa” sia a livello filosofico che a livello di opinione pubblica generale. In altri termini, l’antispecismo “classico” accettava di fatto le premesse della metafisica occidentale e si impegnava a ricercare tracce umanoidi (psichiche/cognitive) in (almeno) alcuni animali per farli entrare nel cerchio della considerazione morale. In questa prospettiva l’animale resta una sorta di umanoide incompiuto. Qui si cerca invece di spostare l’enfasi dalla somiglianza alla differenza, iniziando a rintracciare un percorso nuovo per individuare che cosa ci condivide prima di ogni possibile divisione. E ciò che ci condivide, pur lasciandoci differenti, è la vulnerabilità corporea e la mortalità.”.
Un autore che non si può non conoscere per chi desidera addentrarsi nella concezione antispecista.

Massimo Filippi insegna Neurologia all’Università Vita-Salute del San Raffaele. Da anni si occupa della questione animale da un punto di vista filosofico e politico. Socio fondatore dell’associazione Oltre la Specie e redattore di «Liberazioni. Rivista di critica antispecista», ha pubblicato numerosi volumi, tra cui Ai confini dell’umano (2010), I margini dei diritti animali (2011), Natura infranta (2013) e Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema (2014). Questioni di specie (2017)
Milano febbraio 2020
VIRUS, PAURA E POTERE
Tra inconscio e coscienza psicoanalisi delle masse e della pandemia
Intervista di Stefano Golfari, giornalista, direttore della Rivista MilanoAmbiente , a Manuela Barbarossa , psicoanalista e filosofa , autrice di numerose pubblicazioni , fondatrice dell’Accademia di Studi PRISMA
Stefano Golfari, uno dei giornalisti oggi tra i più indipendenti e preparati , blogger , volto noto di Telelombardia e direttore della Rivista MilanoAmbiente , sempre interessato ad approfondire l’attualità con competenza e attenzione , intervista Manuela Barbarossa, psicoanalista e filosofa, che offre, ancora una volta , una visione dell’esistente innovativa e originale. Studiosa di filosofia morale , tra i suoi numerosi contributi, troviamo scritti antispecisti e sull’etica. Questa intervista di Stefano Golfari assume la fisionomia di un dialogo sulla psicologia delle folle , sulla comunicazione moderna e mediatica , sul valore della vita , sul simbolico.

INTERVISTA : clicca sul link
intervista BARBAROSSA-Golfari VIRUS
NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE PSICHIATRICO: SIA CAPIRE PER CURARE CHE CURARE PER CAPIRE
di Alberto Giannelli
Un interessantissimo saggio del Prof. Alberto Giannelli, sulla dimensione della cura che si apre con una citazione di Samuel Beckett “Tutti nasciamo folli, solo qualcuno lo rimane ”
Uno scritto che ci introduce in una dimensione affatto differente delle discipline che si occupano del soggetto psichico e psichiatrico.
CAPIRE PER CURARE O CURARE PER CAPIRE
Prof. Alberto Giannelli , libero docente in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali e in Psichiatria dell’Università di Milano, ha al suo attivo una intensa e lunga attività didattica e operativa e una ricca produzione scientifica nell’ambito della psicopatologia, dell’etica e della psichiatria clinica. È socio onorario della Società Italiana di Psichiatria Diritto ed Etica. Ha fondato nel 1988 il periodico Psichiatria Oggi, del quale è Direttore.
MANUELA BARBAROSSA
E’ uscito il nuovo numero online della Rivista Psichiatria Oggi – organo ufficiale della Società Italiana di Psichiatria sezione Lombarda. Tra i numerosi interessanti contributi si segnala lo scritto di Manuela Barbarossa , fondatrice dell’Accademia di Studi PRISMA .L’autrice si sofferma sul tema dell’epistemologia freudiana e propone una rilettura del famoso Sogno di Irma , di S.Freud.
“L’epistemologia freudiana: dal Progetto a L’interpretazione dei sogni.
Sull’essenza della psicoanalisi”
di Manuela Barbarossa*
