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QUESTO SCRITTO  E’ STATO INVIATO AL PRESIDENTE   DEL CONSIGLIO EUROPEO  CHARLES MICHEL in data 26 giugno 2021  

A PROPOSITO DELL’OBBLIGO VACCINALE PER ALCUNE CATEGORIE CHE VIGE IN ITALIA , STATO MEMBRO DELL’UNIONE EUROPEA.

L’ Art 2 del trattato sull’unione europea dice che “l’unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza. Dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani. Compresi i diritti di persone appartementi a minoranza. Questi valori sono comuni agli stati membri, in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza , dalla giustizia, dalla soliarietà, e dalla parità tra donne e uomini

Ebbene, l’ obbligo vaccinale che vige in Italia per cui alcune categorie professionali sono obbligate a vaccinarsi pena :

l’espulsione dall’ Ordine professionale di appartenenza

il licenziamento

la sospensione dal lavoro

il tracciamento dal servizio sanitario che ingerisce nelle loro vite private

l’ingerenza degli Ordini professionali di appartenenza che hanno fornito l’ elenco dei propri iscritti al sistema sanitario senza nessuna autorizzazione e in piena violazione dei più elementari diritti della privacy

la discriminazione continua da parte di personaggi pubblici  nei riguardi di coloro che non si vaccinano , sistematicamente presi di mira nelle loro ideologiche esternazioni personali al fine di suscitare nei loro riguardi intolleranza e ostilità

tutto ciò, va contro l’articolo 2 del trattato dell’Unione Europea poiché l’obbligo vaccinale per alcune categorie professionali con ciò che ne consegue,  è una forma palese e gravissima di discriminazione , di lesione della libertà personale , di lesione dello stato di diritto, di lesione del rispetto dei diritti umani, di lesione della dignità umana e in Italia di lesione dei diritti costituzionali .

La libera scelta di potersi curare come si ritiene più adeguato in virtu’ del proprio credo , della propria storia sanitaria e non , della propria adesione a medicine diverse , ma anche in virtù del possesso del proprio corpo, principio di identità soggettiva inalienabile e inviolabile , corpo che attarverso l’obbligo vaccinale è al contrario reificato , divenendo proprietà altrui , è un valore imprescindibile  di rispetto  dei diritti umani. 

Se si prospetta per l’Ungheria una espulsione dalla UE per la mancanza del rispetto di dei diritti citatai nell’art. 2 del trattato sull’unione europea ciò dovrebbe valere altrettanto per L’Italia , in quanto il diritto a non vaccinarsi in questo contesto non è certamente secondario a quei diritti che l’Unione Europea sostiene non rispettati dal Presidente Orban.

Manuela Barbarossa

Milano  26 giugno 2021

Manuela Barbarossa alla  Conferenza sull’Iidentità soggettiva “Sono Io ” del 18 dicembre 2019 a Pescara