Home

SOLITUDINE

La più felice di tutte le vite è una solitudine affollata.
(Voltaire)

La solitudine nella sua accezione negativa , si caratterizza come una  condizione subita dall’individuo, dominata  dal silenzio percepito come  vuoto  , da  un sentimento di abbandono, da assenza d’affetto e di sostegno , complicata da un vissuto interiore  di isolamento. 

E’ certamente possibile volontariamente decidere di vivere in modo ascetico, o comunque isolato, ed è altrettanto possibile vivere positivamente in solitudine. 

Privilegiare un rapporto con se stessi.  

Ma la solitudine quando non rappresenta una libera scelta di vita attivamente voluta , quando non rappresenta una libera scelta personale,  ricercata e motivata , che non entra necessariamente in conflitto con una buona relazionalità , assume i tratti di un tunnel nel quale si entra , ci si smarrisce , e non si sa come uscirne. 

Un grave problema esistenziale e sociale.

Ci sono diversi studi legati alla psicoanalisi e alla medicina psicosomatica che indicano come la condizione di solitudine non scelta liberamente ma subita o imposta da condizioni di vita  problematiche ,  possa essere pericolosa per la salute mentale e  per la salute fisica.

Anima e corpo , legate indissolubilmente,  creano e ritmano il nostro essere nel mondo . 

Molteplici sono i fattori e le motivazioni che creano solitudine all’interno di una società  ,  per citare Volatire “affollata” , in movimento e in continuo cambiamento antropologico e culturale. 

Una società che  costruisce modelli economici, sociologici, comportamentali , estetici,  relazionali funzionali alla società stessa, ma non necessariamente alla qualità della vita e ad uno  sviluppo della soggettività e della relazionalità .

Due condizioni altrettanto indissolubili per poter sviluppare quel  buon rappprto con se stessi  che ritma la capacità di essere soli senza sentirsi soli. 

L’Accademia di studi PRISMA  ha deciso di interrogarsi sul tema della solitudine  con particolare attenzione  alla attuale condizione dei  giovani nell’epoca dei social  ,  e di progettare , sul modello e sull’esperienza inglese che ha portato il Governo a fondare nel 2018  un Ministero contro la Solitudine,  un intervento attivo in Italia con proposte mirate a studiare, approfondire e ad  affrontare questa  problematica . 

Prima tra tutte l’elaborazione  dell’attuale   concetto  di solitudine che pare  essere andato   incontro a importanti modificazioni . 

Milano, 15 aprile 2021