L’arte dell’essere e l’essere dell’arte

di Manuela Barbarossa

L’arte dell’essere e l’essere dell’arte

Palazzo Strozzi all’interno della presentazione della mostra di Tracey Emin. Sex and Solitude la più grande mai realizzata in Italia dedicata a una delle più famose e influenti artiste nel panorama contemporaneo ha pubblicato il saggio di Manuela Barbarossa L’arte dell’essere e l’essere dell’arte sul Blog della Fondazione Palazzo Strozzi   .     Manuela Barbarossa psicoanalista, filosofa e saggista, esperta in analisi del simbolico onirico ed ideativo , offre in questo suo saggio dal titolo L’arte dell’essere e l’essere dell’arte, pubblicato sul Blog della Fondazione di Palazzo Strozzi “In contatto” una interpretazione “magica” , potente e disvelativa dell’opera della poliedrica  Tracey Emin facendone cogliere la bellezza e l’intensa rappresentatività dell’essere , presente nelle  opere dell’artista  che spaziano dalla pittura alla scultura.
Milanao 9 aprile 2025

 

 

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UN  PUNTO DI VISTA DI UNA FILOSOFA E PSICOANALISTA  CHE  APRE AD UNA DIMENSIONE ANTISPECISTA.IL “LATO OSCURO DELLA FORZA”.  Come il simbolico, che per Manuela Barbarossa apre  all’essere , puo’ trasformarsi nel buio dell’anima.

Sia l’assenza del simbolico nello sviluppo dell’individuo ,  il suo annullamento  e la sua mortificazione, che la sua manipolazione affettiva, pulsionale  e sociale, sviluppano quel lato oscuro della forza  che identifichiamo con  la cosificazione dell’essere, con il suo venire  ridotto a “cosa”.   

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Coscienza morale e dominio della natura di Manuela Barbarossa

Uno scritto emblematico della psicoanalista e filosofa  Manuela Barbarossa che apre ad una dimensione antispecista  e ad una dimensione metafisica  dello  sviluppo della soggettività e della coscienza morale.

L’autrice  riporta il rapporto  con la natura e ciò che essa rappresenta,  ad una  formazione  dell’essere “aldilàdellaldiquà”.

Un concetto introdotto da Manuela Barbarossa ,  presente in numerosi suoi scritti , che  definisce  l’andare oltre il qui ed ora ,  per aprirsi ad una dimensione  simbolica  del reale, senza la quale il reale stesso viene attraversato dal soggetto in forma narcisistica ed  alienata, ovvero fuori di sè !  Una prospettiva   importante e rivoluzionaria  questa dell’autrice,   che fa riflettere   sul valore del simbolico   nello sviluppo dell’individuo , e della storia, sulla funzione che il simbolico può assumere in quanto rappresentante di ciò che  è  aldilàdellaldiquà .

Esso porta in sè una  dimensione di luce evolutiva . Ma il simbolco  puo’ portare con sè anche dimensioni  oscure se manipolato e  trasformato  in cattivo immaginario , in proiezione  fantasmatica sull’altro e sul mondo. Come la storia dimostra .  La differenza è  segnata    dallo sviluppo nell’individuo  della coscienza morale, quale  sentimento di sè, non per sè,   che ci introduce a qull’ontologia del significato dell’esistente a prescindere da me, come Manuela Barbarossa  spiega nel suo saggio Luci e ombre della Solitudine  ed. Mimesis. 

Ma anche dal suo utilizzo  sociale  e manipolatorio  in particolare nella società di massa.  Per l’autrice la manipolazione sociale e ideologica  non avviene  tanto sulle coscienze, ma sulla dimensione simbolica delle stesse.

Milano 8 gennaio 2026